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Nuovi modi per godere

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Ciao a tutti e PERDONATE il lungo silenzio, ma le mie beghe logistiche si sono protratte più del previsto e non mi hanno permesso di occuparmi di Voi, potrete mai perdonarmi? Spero di sì…
Con questo articolo extra voglio informarVi che in questo mese e mezzo ho continuato a pensarVi, ma soprattutto a escogitare e a cercare nuovi spunti per farVi godere, oltre che al telefono con la classica conversazione, anche in altri modi, alcuni anche simpaticamente rischiosi (per gli schiavetti o aspiranti tali, soprattutto) che possono esulare dal metodo classico…
Ma lasciatemi illustrare quello che la mia mente ha ideato…
Il primo, LE DIRETTE… Ebbene sì, ho trovato un meraviglioso e superdotato volontario che sarà felice di farVi partecipi dei nostri incontri INFUOCATI, (chiaramente sempre audio!). Ci sentirete ansimare, baciarci, sentirete le nostre parole e i gemiti, ascolterete i nostri orgasmi… Vi spiegherà quello che gli sto facendo, come glielo sto succhiando e dove, vi dirò quanto è bravo con il suo arnese, che dentro di me si trasforma in una trave infinita che mi fa squirtare ad ogni colpo, e saremo disponibili a fare tutto quello che vorrete sentire… saremo felici di farVi partecipi delle nostre imprese titaniche (o porcate!) che vanno avanti per mai meno di 2 ore, e ascoltare a nostra volta quanto siamo stati bravi a farvi godere ci farà ricominciare più vogliosi di prima!… Lo saprete con un certo anticipo, chiaramente, e sarà al di fuori del solito orario di lavoro, dalle 23 in avanti, di solito nel week-end… Per cui, preparatevi per bene e aguzzate le orecchie! E se non potrete esserci in diretta, potrò conservare un momento da spedirVi quando avrete la possibilità di ascoltarlo (e riascoltarlo) con calma… Potrà essere quando mi sta entrando per la prima volta, o mentre lo bevo, o mentre mi lecca, quello che preferite… Chedete e Vi sarà dato, AMEN! 
Un altro modo è la PERSECUZIONE! Negli USA è molto apprezzata e diffusa! In cosa consiste? Nello starti addosso, silenziosamente e discretamente, ma ESSENDOCI SEMPRE, per mantenere un livello costante di eccitazione! In che modo? Mah, al telefono, è ovvio! Si parte la mattina, presto, appena sveglio ti porti il telefono in bagno e leggi i primi compitini che ti assegno… Niente di chissà cosa ma da eseguire con la massima precisione e cura, pedissequamente, e a riprova, poi mi mandi la foto in maniera da poter verificare che quello che ti ho ordinato è stato fatto a dovere, nei tempi e nei modi da me ordinati, poi si continua a metà mattinata, e poi in pausa pranzo, un paio di volte nel pomeriggio, prima di rientrare a casa mentre stai parcheggiando e ancora in ascensore, un attimo prima di infilare la chiave nella toppa, o mentre ti fai la doccia nella palestra con gli amici del calcetto di fianco e sempre con la foto da allegare…
Oppure puoi avere il privilegio di avere la mia biancheria intima con i miei aromi e umori… Può essere il collant che metto in palestra per sudare, bruciare e faticare meglio e di più, e alla bisogna posso anche indossarlo per più giorni; o il tanga messo ad una serata in un club o una festa privata, in modo da sentire, annusare e leccare inavvertitamente anche lo sperma di chissà chì, oltre la mia essenza, sudore e qualche goccia ammoniacale… Posso spedire tutto senza conoscere la tua identità (non ci tengo e non l’ho mai trovato prudente!) al caro vecchio fermo posta… Come dici? Ma certo che funziona sempre! Sarebbe un delitto perdere questo geniale metodo di contatto, diretto, ma che mantiene l’anonimato più totale! E se non sai come funziona, sarò felice di spiegartelo!
E poi c’è il corso per aspiranti maggiordomi, in cui ti insegno a distanza (tipo Scuola Radio Elettra, ricordi?) a fare di te il maggiordomo perfetto per la Mistress più esigente che incontrerai nella vita reale! In che modo? Anche in questo caso, spedendoti via whats app istruzioni e ordini, ma più complicati e lunghi e rischiosi rispetto a quelli della semplice persecuzione… Si sa, il perfetto maggiordomo è un’élite, si tratta di un dono che pochi hanno, e per avvicinarsi anche solo un po’, l’addestramento DEVE essere arduo – in pochi lo superano, un po’ come l’addestramento dei marines – e la colpa dei fallimenti sarà sempre e solo dell’aspirante, senza possibilità di appello! Che ne dici, vuoi raccogliere la sfida?
Su una cosa non cederò mai, di farmi vedere, neppure con una maschera, io sono una voce, e tale voglio restare, per cui tutto l’audio che vuoi, ma NIENTE VIDEO CHIAMATE, NIENTE VIDEO DA INVIARE ecc. Intesi? A mia discrezione, l’invio di una foto ogni tanto, proprio solo se ritengo che forse puoi meritarla…        
Ma sarò felice di raccontarti meglio i dettagli, e per questo puoi semplicemente chiamare il
3496521447!
Buona settimana,
M.M.
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La Masturbazione

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Carissimo accolito, buon rientro! Come stai, ti sei riposato? È stata un’estate piacevole? Hai socializzato (e “dato”) tanto? Voglio conoscere le tue avventure estive! Me le racconterai? Spero di sì, ma ora siamo di nuovo qui, a riprendere il tran tran quotidiano… che tristezza… SIGH!!!

         Ma facciamoci tornare il sorriso con un argomento che conosciamo bene e che magari potremmo approfondire in maniera simpatica e anche costruttiva!

         Intanto, NON È VERO CHE SI DIVENTA CIECHI! Liberiamoci da questo retaggio aculturale/religioso che ha donato ai nostri avi (e anche attuali 60enni e oltre!) dosi oceaniche di ansia gratuita nei secoli dei secoli! Che poi, se vogliamo, era vero proprio il contrario! Una sana “manualità” preservava dal rischio di incontri con persone infette dalla sifilide e quant’altro. La sifilide, QUELLA portava alla cecità, se non curata o curata male, altro che storie! Insomma, se i confessori avessero avuto una visione sana e sensata delle cose non avrebbero potuto che approvare il pensiero “mi masturbo ed evito la signorina tanto ben vestita e profumata (sperando non troppo, perché troppo profumo serviva a coprire l’odore di sporco) che per poche monete mi soddisfa – male e frettolosamente, raramente il cittadino medio aveva un posto comodo per scopare, la gran parte delle marchette si sono svolte quasi sempre in piedi, appoggiati a dei muri in vicoli bui, sporchi e puzzolenti – e in cambio mi lascia il bacillo di qualcosa, che quando capisco cos’è, è bello che tardi…” Fino agli inizi del 900 mica c’era lo stato sociale di oggi, dottori e cure mediche COSTAVANO “per sul seriamente”… Tempi allegri quelli, altro che!

Ma veniamo ai giorni nostri (GRAZIE A DIO l’avemo scampata!!!)

       Tu come ti masturbi, quanto, quando, come, dove, perché, con che frequenza? Perdona quest’impertinenza pruriginosa, ma la curiosità mi rende quasi inopportuna!

                    O forse preferisci sapere come la pratico io, su di me e su di lui…

         Allora, nel mio caso specifico, essendo clitoridea, non apprezzo molto la penetrazione con le dita! Per inciso, l’unica cosa che voglio dentro di me è il pene! Anche più di uno, per carità, crepi l’avarizia (mi è successo, se mi chiami ti racconto!) Piccoli, grossi, lunghi, corti, larghi o stretti, giovani, vecchi, non importa, basta che siano degli autentici cazzi che abbiano voglia di divertirsi e di comportarsi a dovere dentro di me! Niente dildos, vibratori eccetera, niente cose di plastica, Dio mi scampi da quelle robe là, le prenderò in considerazione solo quando sarò troppo vecchia e brutta  perché qualcuno possa essere ancora attratto da me! E a quel punto (credo/spero!!!) anche i miei ormoni e le mie voglie saranno andate in pensione, per cui alla fine il problema non sussiste!

             Non ho mai saputo spiegarmi la sensazione di solitudine intollerabile, quasi di sconfitta, che i vibratori (e le bambole gonfiabili per gli uomini!) mi trasmettono! Credo che dovrò parlarne con la mia psicoterapeuta!

               In realtà a me piace anche tutto il contorno, il corpo nella sua interezza, il calore, l’odore e il sapore, il torace, le braccia, il bacino che mi schiaccia, le gambe che si intrecciano… ‘Sta roba che si muove (anche bene, per carità) finchè ci sono le pile proprio no, GRAZIE!   

              Quindi, da pura clitoridea, in assenza di una doccia (poi ti spiegherò!), preferisco unicamente massaggiare il mio clitoride! Sì, proprio quello che vedi sulla foto del profilo di whatsapp! Massaggiarlo con il getto della doccia, o con le dita, magari condite con qualche goccia tiepida di olio profumato, che può quasi dare l’effetto di una lingua, meravigliosa, generosa, sapiente e paziente…

         Ops, scusa… Una piccola “defaillance”… Torno tra poco e prometto che se mi telefoni, ti racconterò tutto nei dettagli…

                Rieccomi! Dicevo? Ecco, sì, mi massaggio unicamente il clitoride, niente altro…

                Cosa mi spinge a masturbarmi, quando, dove, con che frequenza?

           La frequenza intanto, credo sia più alta in inverno, praticamente ogni giorno, contro il freddo, per scaldarmi e rilassare tutto il mio corpo in barba alla temperatura rigida che irrigidisce anche me, soprattutto sotto le coperte ancora fredde, poco prima di addormentarmi, l’orgasmo mi concilia il sonno.

              In estate meno, forse perché il caldo mi abbatte un po’ e lo sforzo dell’orgasmo mi stanca ulteriormente! Infatti la frequenza si riduce a 2/3 volte alla settimana, e mi masturbo solo la sera tardi o la mattina presto, quando il caldo ancora non picchia troppo!

            Dove? A letto, sul divano, su un’amaca … Comunque da sdraiata, comoda, ma sdraiata a priori, non mi vado a sdraiare apposta, (tranne poco fa, le ultime parole famose!)  sono a letto o sull’amaca nella casa di campagna per il riposino dopo pranzo, o la sera prima di addormentarmi, penso alla giornata trascorsa, le cose fatte e risolte, quelle da finire e le sopraggiunte, gli impegni del giorno dopo, poi arriva la telefonata col cliente che ha la voce giusta, che mi eccita, e i pensieri cominciano a vagare e inizio a toccarmi e a godere con lui…

              Quali le fantasie? La lettura per esempio mi eccita molto, qualche romanzo rosa da carie ai denti stranamente, su di me, ha degli effetti decisamente portentosi… E poi il cazzo giusto! Che sia proprio al dunque (mi masturbo anche mentre scopo!) o il ricordo della scopata, qualche buon film, un’“orchidea selvaggia” (solo il primo!), un “original sin”, Terminator, sicuramente non il pecoreccio anni ’70 con Alavaro, Renzo, Pippo e l’Edwige, Gloria e la Nadia!

               Ma può essere anche il ricordo di una serata in un privé di qualche tempo prima in cui mi sono divertita con qualche singolo o la coppia, dove però la fantasia mi fa incontrare anche il vicino di casa e il direttore del supermercato in cui faccio di solito la spesa, che mi hanno seguita da casa per farmi la festa, lì, lontana da occhi indiscreti! Oppure la volta che facendo autostop ho incontrato il tizio di cui mi sono quasi innamorata e che mi ha portata in una pineta di cui ignoravo l’esistenza e che non finiva più di baciarmela!!! Oppure il festino fatto nella villa con tutte quelle coppie e i singoli…

              La mia molta esperienza, la fantasia e i contenuti che acquisisco tramite i film e le letture mi danno un bagaglio di emozioni che alla fine resto sempre senza fiato anche quando scopo con quello giusto!

         Una cosa che mi fa impazzire poi è masturbarmi davanti a un uomo che si masturba e che ogni tanto me lo infila per darmi solo qualche colpo per poi tornare a masturbarsi, e baciandoci in modo lascivo…

Oddio, di nuovo… Riscusami, torno tra poco (di nuovo)…

             Rieccomi… Tentavo di dire?

           Quando mi sono masturbata la prima volta? In realtà ci sono state due prime volte! Una è stata sotto la doccia! Mi spiego meglio! Io ho due modi per masturbarmi, il getto della doccia e le dita!

           La doccia l’ho scoperta per caso a 15 anni. Per lavarmi uso il sapone perché detesto il bagno schiuma, per via di quella patina, sta schiumetta che mi porta via un sacco di tempo per sciacquarmi a dovere (e cosa ben più grave, mi fa sprecare tanta di quell’acqua!), anche sulla superficie di pelle “piana”, braccia, schiena, spalle, gambe, figurarsi tra le cosce con tutte quelle pieghe, sto bagno schiuma non andava mai via, così avevo preso l’abitudine di sdraiarmi nella vasca e passarmi il getto tra le cosce per sciacquare al meglio anche la zona intima. Passa e ripassa e alla fine trovavo questa sensazione così piacevole che ho iniziato a passarmi il getto nel modo giusto al punto da godere e quasi svenire… Giuro, subito dopo l’orgasmo per un attimo ho visto tutto nero e solo a poco a poco sono tornata in me e a quel punto ho guardato incredula il getto quasi con timore reverenziale, ho chiuso l’acqua e morta lì… Cioè, le docce si sono inspiegabilmente intensificate da una ogni 2/3 giorni a tutti i giorni, anche quando ho sostituito il bagno schiuma col sapone! Ancora adesso, se trasloco, la prima cosa che verifico è che ci sia la vasca ed eventualmente cambio il doccino…

           La seconda prima volta avevo 23 anni, ero al mare con degli amici, una situazione da comune promiscua tipo figli dei fiori, alla “volemose bbbene” lì avevo conosciuto un amico di amici, Marco, 37 anni, istruttore di tantra e reiki, con il quale, per tutta una serie di vicissitudini mi ero ritrovata a dividere la stanza e il letto (matrimoniale). Dopo pranzo, siamo andati a fare il riposino, ma senza che nulla facesse presagire chissà cosa, lo trovavo simpatico e ci ridevo e scherzavo volentieri, tutto lì, non sentivo alcun tipo di attrazione, eravamo sdraiati sul letto, c’era un’arietta così fresca, che portava il profumo del mare insieme a non so quale altro profumo di fiori e di erba, continuando a parlare, non so come, abbiamo iniziato a baciarci e lui ha cominciato a masturbarmi il clitoride senza penetrarmi, e non so, probabilmente anche grazie alle sue capacità professionali, devono aver sbloccato qualcosa da quelle parti, per cui alla fine (in realtà pochi minuti) è riuscito a farmi venire, a me, io che fino a quel momento non ero mai riuscita nell’intento, se non con il getto della doccia! Mi ha aperto un mondo!!! Da quel momento non ho più smesso, anche perché nel frattempo avevo cambiato casa e nella casa nuova c’era solo la doccia con il doccino fisso in alto appeso al muro, una tragedia!!! Ma pazienza, ormai avevo imparato a usare le dita! Di contro, Marco nei giorni successivi, mi ha insegnato certi trucchetti per masturbare un uomo che anche lì, di mondi me ne ha aperti altri… Non ti dico come e per quanto tempo l’ho ringraziato, anche dopo la vacanza!!!  Alla fine credo che grazie a Marco quella sia stata una delle vacanze più belle che abbia mai avuto… A distanza di anni, siamo amici e ci sentiamo ancora adesso!

               Che altro dire? Ah sì, come mi piace masturbare gli uomini? Bhè, siccome sono una carogna, te lo spiego in dettaglio nella telefonata che mi farai, quello che Marco mi ha insegnato e che al momento giusto prodigo anche dal vivo, sono convinta che gliene sarai grato anche tu!!!

Buona ripresa a tutti!!!

Mistress Masha 

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Le truffatrici!

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Oggi sarò breve! Sono ancora ARRABBIATISSIMA, FURENTE… Io non sopporto le truffe. Sono arrabbiata con queste STRONZE che pubblicizzano un servizio, se lo fanno pagare e poi spariscono! Forse sarò stupida, demodé, ma la parola data si rispetta anche nei confronti di chi ama masturbarsi al telefono (abitudine che non trovo assolutamente disdicevole).

Quando qualcuno mi telefona e chiede informazioni, io, illustrando il servizio, dò anche la mia parola! “Ci metto la faccia” (metaforicamente parlando per vari motivi), ma quando dico che farai la conversazione previa ricarica, la sessione la fai!

Tutto è cominciato domenica quando (io non sono gelosa, i miei habitueé lo sanno!) un mio caro affezionato mi telefona e mi confida che dopo aver caricato con 20,00 €. (20,00 €. CAZZO! Io ne prendo la metà, e a chiederne di più, per quanto brava, mi sentirei una LADRA!) il numero telefonico di una truffatrice, questa sparisce e lui ci resta così male da rovinarsi la giornata… Mi spiegava che non era per i 20 €. (per me ANCHE, CAZZO, I SOLDI COSTANO!) ma la presa in giro! Ci resti male, ne va della tua autostima e fiducia nel prossimo. Già non ti senti il massimo a chiamare una telefonista, se poi ti tirano questi tiri mancini davvero non ti fa stare bene! E questa cosa mi fa davvero ARRABBIARE, cazzo!

Io e le mie colleghe serie rispettiamo chi ci telefona e ci paga, perché grazie a loro possiamo permetterci di arrotondare un magro stipendio (o magari è l’unica entrata che si ha), pagare le bollette, fare la spesa, saldare una tegola improvvisa o concederci un capriccio, i soldi costano per tutti e chi ci paga ha il diritto di essere rispettato, appagato e soddisfatto, ha diritto ad avere comprensione ed anche (alla bisogna!) una parola gentile e di conforto che può anche esulare dal contesto erotico.

E noi che riceviamo i soldi abbiamo il dovere di essere gentili e disponibili, dal momento che questo “lavoro” comporta “solo” una buona conoscenza di meccanismi psicologici da usarsi per poco tempo, sedute su una sedia o sdraiate su un letto o un divano per divertirsi meglio insieme, ma non comporta una fatica fisica improba tipo quella che si impiega alla catena di montaggio per 8/10, davanti al lavandino di un ristorante a sgrassare pentoloni per 12/14 ore o a scavare la terra con un martello pneumatico… Quindi, vediamo di guadagnarcele al meglio, queste ricariche e niente scherzi, che poi ci rimettono anche le persone serie (come me, modestamente) che invece ci tengono a fare al meglio il loro lavoro.

Che poi una cosa così mica la puoi denunciare… Che figura ci fai ad andare ad un commissariato o a un comando a confessare a una figura in divisa che ti hanno rubato 10 o 20 €. per una telefonata erotica, così ti devi pure tenere la frustrazione di non poter reagire legalmente e farti restituire i soldi!  

Allora ho pensato, SPUTTANIAMOLE queste TRUFFATRICI e ti invito, anche se non sei tra i miei affezionati, qualora avessi ricevuto un pacco, ‘na sola o come ti pare, a contribuire a creare una “lista nera” pubblicando GRATUITAMENTE sul mio sito internet il nome e il numero di telefono (con data e ora del contatto) della disonesta di turno in maniera da segnalare chi ti ha rubato i soldi, facendo si che il prossimo non ci caschi, ed evitare l’ennesima truffa!

Lo faccio col cuore perché tengo veramente a chi ripone fiducia in me e a questa professione, che di nuovo faccio col cuore (e anche per i soldi, per carità) ma quei soldi vanno guadagnati, non rubati! E se posso essere di aiuto a chi ha subito un torto, lo faccio volentieri! Ci stai, sicuro?

Allora ti aspetto per le segnalazioni nello spazio qui sotto nei commenti, che spero siano numerose in maniera da bloccarne un po’!        

Ecco ora mi sento meglio, spero di sentirti, ma fra un po’, quando l’incazzatura mi sarà passata del tutto, non si sa mai…

+39 349 6521 447, tutti i giorni, dalle 9-23!

Alla prossima!

 Mistress Masha

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Il Pompino

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Cominciamo col fatto che ADORO il cazzo, per principio. Soprattutto se “nuovo”, ADORO guardarlo, annusarlo, saggiarlo nelle mie mani e nella bocca per sentirne la consistenza, il sapore e le dimensioni per non dimenticarlo nel tempo, per non dimenticare “lui” e il suo “proprietario” …

         E, va da sé, mi piace anche baciarlo.

       Il pompino, la fellatio, la pompa, il soffocone… Quante definizioni per una pratica che io ADORO…

         Ho fatto il mio primo pompino a 15 anni, in cantina dopo il catechismo, con un mio fidanzatino che me l’aveva chiesto dopo che si era tanto “prodigato” tra le mie gambe… Mi sembrava una scortesia dirgli no… Questo ragazzo mi piaceva tanto davvero… Fino a quel momento mi ero limitata a baciarlo sulla bocca, sul collo, le orecchie, il torace e a stuzzicarlo con piccoli morsi e a masturbarlo, ma non gliel’avevo mai baciato. Quella volta ci siamo spinti un po’, e lui si è abbassato e me l’ha baciata, leccata e accarezzata, per un tempo che mi è sembrato infinito e così breve nello stesso tempo! E poi, timido timido, mi ha chiesto sottovoce se potevo ricambiare; non sapevo cosa rispondere, ero combattuta, mi piaceva tantissimo, ma non l’avevo mai fatto e non sapevo come fare, se gli avessi fatto male? E se avesse pensato che ero una poco di buono? Così, dopo qualche minuto di silenzio e di baci, ci siamo scambiati di posto, lui si è seduto sulla sedia dove ero seduta io e a poco a poco ho avvicinato il viso al suo inguine, sentendo il profumo, sì proprio il profumo di quella zona, dopo averlo tenuto in mano e massaggiato ho avvicinato le labbra e ho iniziato a baciarlo solo con le labbra, senza lingua, mi sono accorta di quella goccina trasparente che nel tempo avrei imparato ad apprezzare, e poi ho aperto le labbra e ho cominciato a sentire il gusto, unitamente al profumo e i tocchi della lingua sono diventati sempre più audaci, si soffermava, percorreva quel glande, ne studiava le forme, le rughette, il filetto… Saremo andati avanti per mezz’ora, poi l’ho masturbato, mentre mi baciava con una foga incredibile e dopo averlo fatto venire ci siamo abbracciati e siamo rimasti in silenzio…

     Ecco il mio primo pompino! Spero Ti sia piaciuto! Nel tempo ho continuato e perfezionato la tecnica, con il ragazzo di cui sopra e poi ahimè, quando è finita, anche con altri, molti altri! Non tutti avevano un buon sapore o un buon profumo, alcuni manco un sentore vago di sapone, e in quei casi era davvero antipatico continuare a “relazionarsi”…

        In alcuni casi ho anche trovato chi mi ha insegnato e aiutato a migliorare la tecnica, una volta anche un gran cagacazzo a livello di Verdone quando per tutelarsi voleva garanzie quasi scritte che i miei denti non fossero scheggiati, (confesso, alla quinta osservazione l’ho scaricato, sto imbecille che ce l’aveva pure piccolo, inversamente proporzionale al suo ego, soprattutto perché se mi fossi trattenuta oltre i denti scheggiati li avrebbe rimediati lui!) e ora devo dire che i miei pompini sono anche molto richiesti e ricambiati con entusiasmo!

      Cosa sento quando faccio un pompino? Intanto mi piace vedere il viso dell’uomo contrarsi e/o rilassarsi, a seconda di come muovo la bocca, quel senso di potere che esercito su di lui in quel momento, e poi sentirlo crescere e indurirsi, tendersi quando sta per venire, e l’esplosione… l’esplosione è un momento bellissimo anche per me perché mi fa sentire brava Ecco quello che penso! Così come lo penso quando riesco a farti venire al telefono, è chiaro! È questo quello che mi appaga, il farti venire! E un’altra cosa che mi piace e che mi lascia un po’ così se mi viene negata, è l’essere baciata dall’uomo che ho fatto venire con la bocca, scambiarsi anche il suo sperma, perché no? L’uomo che invece si schifa a baciare la donna che l’ha fatto godere fino a farlo venire mi mette tristezza, anche perché quello sperma è il suo, è una parte di lui e provare schifo per una parte naturale di sé non è mai una bella cosa, è una mancanza di accettazione di sé stessi, secondo il mio modesto parere! Per cui, consiglio da donna, BACIA LA DONNA CHE TI HA BEVUTO, INGOIATO, la farai felice, si sentirà apprezzata e accettata, sarà un ulteriore motivo di complicità. E stai tranquillo, non ha un gusto terribile, anzi e se quel gusto ti piacerà davvero, non significa che sei gay o che stai per diventarlo e che quello è il primo passo per un cambio di rotta. Si è gay per tutt’altri motivi, non perché dai una dimostrazione di totale accettazione di te e di lei! Così come è bello leccarla dopo che le sei venuto dentro, ma di questo parleremo poi…

       Un’altra cosa che amo, se fatta con la giusta misura è essere presa per i capelli mentre lo succhio… la presa dovrà essere delicata ma irremovibile, anche perché i capelli potrebbero limitare la visione e a me piace essere guardata mentre mi affaccendo, e soprattutto guardarlo negli occhi mentre succhio, vedere come chiude gli occhi quasi sconfitto…

         Attenzione, però. Io amo fare pompini, ma amo ancora di più la reciprocità. Va da sé, detesto fare un pompino a chi non ama “ricambiare”! Insomma, anche noi donne abbiamo diritto ad essere baciate, con tutto il tempo, i soldi e le attenzioni che dedichiamo alla zona X. Poi con la moda attuale dell’inguine nude look non avete idea di quanto male fa la ceretta! E quanto costa quella definitiva, che sicuramente è molto più indolore, ma è una rottura di scatole andare dall’estetista, e lasciarci tutti quei soldi… E siccome ci facciamo belle anche per voi, sarebbe carino ricambiare con un bel cunnilingus praticato con tanto entusiasmo…

        Per cui dicevo, se intuisco che non riceverò una bella leccata, non ho nessun problema a dire Niente leccata, niente pompino! Lo trovo davvero irritante, una manifestazione di egoismo davvero fastidiosa e sulla quale non faccio sconti! Non parliamo poi se non vengo nemmeno baciata sulla bocca! Siccome non ho mai chiesto soldi per fare sesso, ma l’ho fatto sempre con la voglia di dare piacere sinceramente e senza secondi fini (in poche parole, non sono una puttana!) io VOGLIO ESSERE BACIATA IN BOCCA! Altrimenti pianto baracca e burattini seduta stante e cancello e blocco il cafone di turno!

        Questo genere di reazione e di desiderio è una cosa abbastanza comune e diffusa tra noi donne, e ti consiglio di tenerne conto se vuoi che una donna ti conceda un’altra uscita (leggi “scopata”)!

       E se il pompino piace farlo a te? Tranquillo, niente di grave, a mio avviso, niente di irreparabile, niente che, se tenuta sotto controllo senza farne un dramma, possa mandare a ramengo la tua vita! È solo una piccola parte femminile di te che ogni tanto emerge e ogni tanto vuole la sua parte. E accontentala ogni tanto. Se poi hai una compagna di medio-larghe vedute potrete anche divertirvi in tre e riaccendere la passione, che dopo 2 figli e 16 anni di matrimonio potrebbe aver perso qualche colpo.

      Il modo migliore per capire come la pensa è regalarle un bel “dildo” e usarlo insieme… 2° step: un porno bisessuale con dildos e, mentre la stai scavando tra le gambe e con la bocca come se fosse l’ultima scopata prima dell’apocalisse, le porgi il dildo, perché vuoi vederla succhiare mentre la scopi e poi, non sapendo come, ecco che il vibratore tocca anche la tua lingua sempre di più, fino a succhiarlo insieme, mischiando le lingue e la saliva… Se il giorno dopo ti arriva la lettera dall’avvocato forse le sue vedute non sono così larghe… In quel caso le dici che non sai cosa ti è preso, tante scuse, e finirai per cercare altrove, da solo e non insieme, qualcosa di allegro, eccitante e divertente, che se fosse stata più elastica e comprensiva, questo scoglio non si sarebbe frapposto… E NIENTE SENSI DI COLPA: il fatto che ogni tanto ti piaccia succhiare un cazzo non fa di te una checcha senza speranza, non smetti di essere un buon padre di famiglia presente e responsabile… Ogni tanto ti piace succhiare un uccello, e allora? Meglio di tante cose, decisamente peggiori, tipo andare a bastonare i tifosi della squadra avversaria o pagare una straniera minorenne su un marciapiede o scommettere su quale dei 2 pit bull resterà in piedi…

           Riassumendo: sii generoso in fatto di leccate, e non avere paura del tuo sperma e di condividerlo, labbra su labbra, con chi si è impegnata tanto per fartelo uscire… Ti garantisco che se sarai generoso a leccarla, lei lo sarà altrettanto a succhiarti e a farti venire! Se poi ti piace succhiarlo ogni tanto, allegria, niente di grave, non c’è motivo di mandare a ramengo la famiglia e rischiare di finire su una panchina per pagare gli alimenti arretrati…

          Provare per credere. Sarebbe davvero carino se provassi e poi mi raccontassi com’è andata…    +39 349 6521 447, tutti i giorni, dalle 9-23!

Alla prossima!                                                                                                             Tua M.M.

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Gli albori…

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Carissimo, eccomi qui, per conoscerci meglio, ormai dopo tanto tempo era anche doveroso, secondo me, o per conoscerci di punto in bianco, se è la prima volta che mi “incontri”. Io sono Masha, Mistress Masha, per gli amanti del genere, ho 33 anni e da 15 amo questo piccolo universo che la necessità prima e il piacere poi, mi ha dato modo di conoscere.

Come ho cominciato? Avevo appena superato la maturità e volevo andare in vacanza, ma non avevo molti soldi e così mi sono messa a cercare un lavoro che potesse contribuire per partire per una vacanza migliore. Avevo studiato tanto, la maturità era andata meglio del previsto, ma ero molto stanca e meritavo quel bel regalo, in viaggio con gli amici e il mio ragazzo, sarebbe stata la mia prima vacanza! Ma non riuscivo a trovare granchè, e poi, in molti posti di lavoro, appena assunta a luglio non mi avrebbero permesso di partire … Così avevo poche settimane per racimolare qualcosa ma senza troppo impegno.

Guardando le inserzioni “precarie” mi capitavano tante offerte di call-center (tempo fa ce n’erano tanti)! E così ho iniziato a fissare dei colloqui e nel giro di un paio di giorni e qualche incontro, venni “assunta” in un centralino dove c’erano molte scrivanie minuscole con dei separé davvero ingombranti, soffocanti … insomma, per essere l’inizio di una carriera lavorativa, decisamente non era un ambiente carino.

Poi ho iniziato a lavorare… Ahia! Già in sede di colloquio la “signora” che mi aveva esaminata non mi era sembrata moto simpatica, ma pazienza, però le condizioni contrattuali non mi erano sembrate delle più convenienti, ma quello passava il convento e poi volevo cominciare a lavorare.

Io ero convinta di essere stata assunta solo per leggere le carte, ed effettivamente le chiamate che mi dirottavano erano di quel tipo, ma vedevo che molte colleghe stavano al telefono più di me e le carte non le toccavano proprio… Così una collega un po’ più simpatica delle altre, mi spiegò anche l’”attività parallela”. Questa cosa mi lasciò molto perplessa … avevo anche finito gli incontri del catechismo da poche settimane e vedevo la cosa assolutamente impraticabile… Mi sembrava di diventare una puttana… No, non riuscivo ad accettarlo. Parlando con altre colleghe, molte carine, ma alcune davvero antipatiche, mi risero quasi tutte in faccia e, bhè, sviscerando la questione, riuscirono a convincermi almeno a provare, tanto non sarei finita all’inferno per l’eternità per così poco, si trattava solo di dare un attimo di felicità a persone normali, che in fondo non facevo nulla di male a “relazionarmi” con degli sconosciuti… Ma soprattutto, avrei guadagnato più soldi e avrei potuto pagarmi la vacanza! Così, insieme alla responsabile e alcune colleghe, studiammo il ruolo che avrei coperto all’interno della squadra degli “angeli del piacere”, come venivamo chiamate dal titolare, un omone panciuto che non perdeva occasione per  appoggiare le sue manone sulle nostre spalle… E iniziò la mia avventura…

Le prime telefonate furono un po’ imbarazzanti, ma in coppia con qualche collega, riuscimmo cmq ad arrivare al “risultato”. Bastò meno di una settimana di “ascolto attivo” con diverse colleghe che mi trasmisero il loro sapere, e diventai brava, molto brava, troppo… E le colleghe amiche, smisero di essere amiche… Da lì in avanti avrebbe iniziato a tirare una brutta aria…

Alcuni giorni dopo arrivò al centralino un nuovo socio che, a pelle, non mi piacque per niente, ma tanto, pensavo, ancora poche settimane e me ne sarei andata…

Solo che le cose andarono diversamente…

Una sera andai in bagno e passando davanti all’ufficio dei capi, li sentii pianificare una strategia aziendale che comprendeva il dimezzamento del pagamento del minutaggio, da 30 centesimi a 15 con effetto retroattivo… già guadagnavamo niente, sembrava di fare beneficenza…, no, decisamente inaccettabile…

Così iniziai a informare le colleghe presenti in sala in quel momento e decidemmo di informare anche le altre. Ci trovammo in un bar il giorno dopo e decidemmo una strategia salva portafoglio…

Restammo apparentemente buone fino alla fine del mese ma preparandoci per non ritrovarci ad andare via in braghe di tela, e intanto scalpitavo per partire per le vacanze, e al momento di essere pagate, “scoprimmo” di aver guadagnato la metà di quanto pattuito… un mese intero a stare là dentro, un posto di merda, al caldo, allo stretto a essere trattate quasi come entreneuse, per quella miseria per 150 euro scarsi, e che non ci venisse in mente di protestare altrimenti ci avrebbero licenziate tutte in tronco… Noi ragazze accettammo senza fiatare e senza protestare, ma guardandoci negli occhi decidemmo di agire quella sera stessa e a fine turno l’80% di noi si portò via quella “miseria” unitamente ai numeri di telefono dei nostri clienti, sia gli onanisti che per la cartomanzia e dirottando tutti sulle nostre linee cellulari private!

Naturalmente alcune restarono, ma solo una piccola percentuale, e poi per niente perché ormai gli “affezionati”, che erano la colonna portante della struttura, ce li eravamo portati via, ci avrebbero chiamate risparmiando molto di più e facendoci guadagnare di più. Da 15 centesimi al minuto a 10€ a chiamata, indipendentemente dal tempo era un salto davvero enorme… Così alla fine fummo noi, unite a licenziare quei tirchi…

Così, con quel poco che avevo guadagnato, comprai due cellulari, i miei primi cellulari, niente di complicato, uno personale per quando fossi andata in vacanza per chiamare i miei, per i parenti e gli amici, e uno dedicato per continuare la mia attività, in fondo era solo ricevere telefonate… e continuai a lavorare anche in vacanza, e guadagnai lì, direttamente, i soldi che mi servivano per divertirmi, anche se il mio ragazzo non era molto entusiasta, ma tant’è, comunque col tempo se ne fece una ragione, e anzi ci prese gusto, ma vi racconterò… Era un lavoro, i miei genitori non erano ricchi e fare economie per arrivare alla fine del mese era all’ordine del giorno. Conoscevo il valore dei soldi, meglio se guadagnati onestamente! E poi ero libera, non dovevo stare a una scrivania a guadagnare briciole. Avevo sempre i cellulari carichi, mi facevo pagare con le ricariche, che rivendevo scontate agli amici e conoscenti da cui ricevevo il contante. Così, alla fine delle vacanze, tornai a casa serena e con la sicurezza che avrei potuto trovare con calma un lavoro degno e ben pagato, tanto potevo dare ugualmente il mio piccolo contributo in casa, in attesa di qualcosa di un buon lavoro. Non dissi mai ai miei che facevo anche l’”altro” tipo di lavoro, ma per non impensierirli, ogni volta che squillava il telefono rosso, (l’altro, il personale era verde!) prendevo il mazzo, e facevo finta di leggere le carte, ma in realtà…

Nel frattempo ho trovato anche dei lavori come impiegata, commessa, segretaria, addetta call center, pulizie, cameriera nei locali, cartomante nelle fiere, ma IL numero per farvi felici è sempre rimasto attivo…

E poi restava la necessità di trovare dei clienti nuovi, purtroppo in questo settore non c’è il passaparola, e in questo mi ha aiutato internet, utilizzai i newsgroup, e poi inserzioni sui giornali e poi gli affezionati, grazie a Dio gli affezionati… Naturalmente da parte mia, c’è sempre stata la correttezza più totale, non ho mai telefonato a nessun cliente, non ho mai fatto nulla che potesse imbarazzarli… Ho sempre rispettato la loro privacy, provare per credere…

E questo è quanto, e dopo tanto tempo, sono sempre più felice ed entusiasta di sentirti e farti felice durante i tuoi piccoli, innocui, momenti trasgressivi… Mi piace essere a disposizione per soddisfarti, diventando la tua padrona, amica, collega, vicina di casa… o addirittura, tua cugina o tua sorella, o qualcosa in più, ma tranquillo, è un piccolo segreto che rimarrà tra noi, non mi interessa spifferare i tuoi segreti a nessuno, mai, sono per il segreto confessionale!

Provami, mi trovi al 3496521447!

Mistress Masha