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I 5 sensi

Carissimo passato un buon weekend, come stai, ti sei riposato? Oggi ti vorrei parlare dei 5 sensi, vista, tatto, gusto, olfatto e udito! Da quale comincio? Ma dal tuo preferito, 1) la VISTA!!! Almeno, al 95% dei casi. Perché la vista? Non lo so di preciso (perdonami, ma non riesco a sapere tutto!) sta di fatto che è quello che preferisci, infatti mi vengono chieste di continuo foto e video… Certo, non sono l’unica ad avere queste richieste, ma tant’è… Nel “silenzio degli innocenti” Lecter spiegava a Clarice come la vista creasse desiderio e Clarice, nella sua infinita perspicacia e un gioco di logica sequenziale, riusciva ad individuare il maniaco di turno… Guardando, hai la possibilità di capire precisamente quello che la donna sta provando ad avere quell’omone dentro di sé, o quanto quell’uomo sta godendo a farla sua con tutta la potenza di cui è capace! E ti riesce ad immedesimarti nella situazione… Mi sbaglio? Ti confesserò: anche a me piace guardare. A me piace guardare due ragazzi che si amano e si baciano, o che fanno l’amore, oppure un’orgia dove le donne sono in minoranza… 2) Il tatto: quanto mi piace usarlo questo senso, sentire la sua pelle e riuscire a distinguerla a seconda della specifica parte del corpo, la sua morbidezza, quanto è calda o fresca, quanto è duro o se posso impegnarmi ancora per migliorarlo… o anche solo un foulard di seta… Il tatto non solo quello delle mani ma della pelle in tutta la sua interezza, è un senso un po’ trascurato, annebbiato se vogliamo, perché la parte del leone la fa la vista, ed è per questo che, secondo me ogni tanto ci dovremmo bendare, per “spegnere” la vista e “potenziare” gli altri sensi, tipo il tatto, appunto! E poi puoi svilupparlo OVUNQUE: quando scopo con più uomini insieme mi piace scoprire l’identità usando solo la mia patatina quando viene penetrata… 3) Il gusto: non so voi ma a me piace MANGIARE, mangiare bene, e non poco ma buono, TANTO e buono, va da sé, detesto i ristoranti in cui le porzioni sono da lager, 2 forchettate e hai finito, giusto a sporcare il piatto e spendere una fortuna! Almeno una volta nella vita dovremmo reinterpretare la scena di 9 settimane e mes per gustare e condividere l’esperienza del cibo mischiato a sorpresa con chi ami o che semplicemente ti arrapa da morire!!! E soprattutto ho imparato a “condire” le parti interessate con ingredienti vari, io preferisco i dolci, panna, miele, sciroppi (quello alla menta spalmato sul glande dà un effetto ghiaccio che contrasta col calore della bocca… Ecco, quando voglio farlo venire in fretta uso lo sciroppo alla menta!!! Prova e fammi sapere!) Un’altra cosa che ho scoperto è il gel lubrificante, ne ho trovato uno FANTASTICO, giapponese, su un sito davvero carino, pleasureroom.it, tra l’altro poco caro, che mi ha fatto fare e provare sensazioni tattili (e di gusto e di olfatto!!!) davvero incredibili, ‘sti giapponesi ne sanno davvero una più del diavolo!!! 4) L’olfatto: ecco, io detesto la pelle che sa solo più di profumo e/o dopobarba!!! Ma, malgrado la palestra, non sapete più sudare? A me piace odorare la pelle che sa di persona e non di manichino asettico, questo non vuol dire che “si ll’omo è omo ha ddà puzzà” sia chiaro, ma meno che mai l’effetto manichino asettico, il profumo della pelle DEVE ricordarmi la persona con cui ho scopato (bene o male!) perché è anche dal profumo che si capisce il grado di compatibilità inconscia che una persona può suscitare nell’altro!!! Per cui se il profumo artificiale prende il sopravvento è come se schermasse una parte importante della persona con cui entro in contatto, per qualunque motivo! Quasi come i baffi o la parrucca su un viso o addirittura un ritocco di photoshop, non so se mi spiego! 5) L’udito: è la morte mia, che te lo dico a fare? Ci ho costruito una carriera su questo senso, mi PIACE sentire un uomo che gode, o il suo crescendo, magari a occhi chiusi (quanto è ingombrante ‘sta vista!!!) mi appaga sapere che solo con l’udito riesco a costringerti, per la felicità di tua moglie, a ridare il bianco in salotto… Per me, riuscire a farti godere solo utilizzando l’udito, il senso che nel sesso usi meno – è testato! – è una gran bella botta di autostima! Grazie al solo udito la tua fantasia mentale può raggiungere vette incredibili e appagarti quanto (o di più, se il tuo rapporto importante è in fase di stanca) un rapporto reale… Me l’appoggi?

In conclusione? Secondo me, caro maschietto, dovresti mettere da parte la vista, o in un ambiente completamente buio o con quelle mascherine leggere da viaggio e dare e ridare spazio agli altri quattro sensi che, ahimè, nel tempo e grazie a rigide regole di buona creanza abbiamo trascurato e quasi dimenticato, ma ti garantisco che anche gli altri sensi hanno molto da dare… Certo, non dovrai avere fretta, QUELL’incontro d’amore (o di solo sesso) dovrà essere fatto con calma per dare tempo e spazio agli altri sensi di riaffiorare e resuscitare (in questo senso mi permetto di sconsigliare la pausa pranzo dopo il panino e il caffè) per donarti sensazioni che nulla hanno da invidiare a quelle della vista, un po’ “famolo strano” se vogliamo, ma decisamente meno pura dinamica e più coinvolgimento emotivo anche se non hai intenzione di scoparla una volta di più…

Mi fai sapere? Sono curiosa!!! 3496521447 Buona giornata, M. Masha!

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Il sesso orale


RIECCOMI, come state? Potrete perdonarmi per questa lunga assenza? Ho avuto un periodo di continue defaillances, e una conseguente mancanza di ispirazione che mi ha lasciata senza ossigeno, ma non ho mai smesso di pensare a voi… Ma andiamo a cominciare, anche se oggi sarò breve… Quanto mi piace usare la bocca… Per raccontare, certo (anche sussurrare frasi eccitanti È fare sesso orale, secondo me), ma anche per baciare, baciare e baciare CVUNQUE!!! E poi leccare, mordere e succhiare, s’intende… Mah… Non solo la zona pelvica. A me piace esplorare anche l’immediato intorno, maschile e femminile, dall’ombelico al coccige, unitamente a un bel massaggio fatto con tutto il corpo, non con solo le mani, a mio modesto avviso non si dovrebbe aver paura di usare tutto quello che si ha a disposizione…

La bocca andrebbe usata con quel giusto mix di dolcezza e rudezza, per intenderci, saper dosare il soffio leggero, la carezza con la punta MORBIDA della lingua e il morso, quello che non lascia segni visibili, è chiaro, ma solo sottopelle, che se ti sfiori il giorno dopo, senti quel piccolo dolore che ti riporta inevitabilmente al momento in cui il partner ti ha morso, anche mentre il capo ti sta cazziando per una cavolata che hai fatto sul lavoro o alla riunione coi francesi, o sotto la doccia nei bagni della palestra, facendoti male, sì, riportandoti in quel letto e facendoti risentire anche il piacere che in quei momenti hai provato, e prolungandolo fino ai giorni successivi, tutte le volte che ti tocchi con le dita o muovi il collo e i nervi inavvertitamente si contraggono! Sembra un dolore inutile, esagerato, eccessivo, magari lo è, ma per quello che mi riguarda, al termine di una SCOPATA che si è rivelata VULCANICA, io il morso sul collo lo PRETENDO (e quando spiego il motivo, a richiesta lo ricambio!)

Perché sul collo? Intanto perché essere baciata lì mi piace tantissimo (e piace anche a moltissime altre donne, tenetelo a mente!) perché il collo è MOOOOOOOLTO sensibile, e poi perché è comodo sfiorarsi senza dare nell’occhio, e se qualcuno chiede spiegazioni, molto candidamente si può dire <<Ah sì, ho un doloretto, devo aver preso un colpo d’aria…>>. Il colpo d’aria ci sta sempre bene, in inverno perché fa freddo, in estate per l’aria condizionata e non sfiguri mai! E se chi ve lo chiede ha letto questo articolo? Morirà d’invidia, peggio per lui, e meglio per te, che hai un ricordo da goderti, bontà tua!

Un altro punto che piace è l’interno delle braccia, all’altezza del gomito, soprattutto. Mentre sei lì, sotto al partner che sta infierendo sopra di te, avvicinare la tua bocca alle sue braccia tese e leccargliele come se stessi leccando un’asta GIGANTESCA (un avambraccio al confronto di un pene È GIGANTESCO, poco da fare…) fa sentire il partner ancora più apprezzato, non si sta lì solo a prendere ma si riesce a dare anche quando si è inchiodati sotto…

E poi se ci si abitua e si impara ad apprezzare il piacere di usare la bocca aumenta la durata del rapporto, lo diversifica, e aumenta le “variabili” dei gesti e l’intesa col partner…

Secondo me non si dovrebbe mai smettere di  usare la bocca, dalla bocca si dovrebbe passare alla guancia e seguire la linea della mascella e sotto, e arrivare al mento e mordicchiarlo, soffiare la pelle delicata del sottomento e poi risalire dalla mascella e raggiungere i lobi delle orecchie, stuzzicarli con la lingua e soffiare all’interno del padiglione e mordere il punto in cui finisce il collo e inizia la spalla, da ritornarci quando si sta venendo e si morde con tutto l’entusiasmo necessario per lasciare il ricordo di cui sopra per i giorni successivi…

E poi si può continuare anche dopo, dopo aver goduto, lentamente…

Spero di essere stata esaustiva, provate e fatemi sapere se avevo ragione…

Mi trovate sempre al 3496521447, dal lunedì alla domenica, dalle 9 alle 23,

Un bacio osceno dove preferite… M.M.

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I Preliminari

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I preliminari, il petting, LI ADORO DA SEMPRE, da quando, in età adolescenziale, ho iniziato i primi timidi approcci sessuali. Va da sé, nel tempo sono stati sempre meno timidi, via via più decisi, spinti e sicuri, sempre alla ricerca, quasi ossessiva, di far godere il più possibile il ragazzo di turno, in attesa di scoprire la sensazione di averlo dentro! Il petting era l’unica, quasi disperata, alternativa al rapporto completo, che per me sarebbe arrivato solo tre anni dopo l’inizio della mia vita sessuale… La mia “prima volta” è avvenuta a quasi 17 anni (li avrei compiuti quattro giorni dopo!) se vuoi, ti racconterò i dettagli in privato!  

Quando ero ancora vergine, mi piaceva masturbare e leccare il pene e zone limitrofe, per degli interi quarti d’ora. Sapendo che non avremmo scopato, praticavamo il petting con molta più enfasi ed entusiasmo, molto più di ora!

Una volta che ho iniziato a scopare, ho tralasciato un po’ il petting, perché, a parte il gusto per la novità, e il gusto per la nuova sensazione di averlo dentro, (che cambiava ogni volta che cambiavo ragazzo, e relativo cazzo, s’intende!), mi facevano andare “dritta al sodo”, non so se mi spiego!      

E a oggi, io li preferisco dopo… Tu?

Perché dopo? Perché come sento la lingua accarezzarmi il collo e le orecchie,  mi abbasso per succhiarlo velocemente e con tanta saliva per farlo indurire e umettarlo per non farmi troppo male quando entra, per prenderlo SUBITO…  Quando ho scopato e sono venuta, magari anche più di una volta, allora, CON CALMA, mi dedico ai preliminari! D’altronde lo dice la parola stessa, giustappunto!

Quando mi sento particolarmente ispirata, parto dalla nuca, mi piace soffiarci sopra e mordicchiarla (piano, s’intende, non voglio lasciare segni, né tantomeno staccare pezzi), perché mi piace vedere la pelle d’oca sulle braccia di chi mi sta sotto, sentire i suoi gemiti mentre contrae e distende le dita sulle lenzuola, e poi passare alla cervicale, alternando sempre i soffi leggeri con sospiri e morsi (sempre delicati), sulle spalle, le scapole, percorrere la colonna vertebrale fino al coccige, e poi addentare i glutei con decisione, e leccarli, per poi spingermi tra le cosce e leccare tutto quello trovo fino all’ombelico, e tornare su fino alla gola, percorrendo il torace e annusando e solleticando le ascelle… E tutto perché mi piace caricarlo per la volta (botta) successiva! Per questo non amo le sveltine!    

Oppure, se non sento l’urgenza di sentirmi presa all’istante, mi piace fare un bel massaggio con olio profumato, ma usando tutto il corpo, non solo le mani! Uso molto il seno, soprattutto sulla sua schiena fino ai glutei…

Sì, per me i preliminari si concentrano volentieri anche sulla parte posteriore, ma tranquilli, se non espressamente richiesto, non faccio scherzi strani, tipo irruzioni a sorpresa in zone a limite invalicabile! A meno di una richiesta esplicita (meglio se accompagnata da una dichiarazione in bollo e firmata!), non mi permetto massaggi prostatici, anche se chi li ha provati DA CHI LI SA FARE BENE, li ha molto apprezzati.

Ma torno a ripetere, se non mi viene richiesta, non mi permetto penetrazioni anali! Mi piace mettere il lui di turno a pecora per baciare l’apertura però, e su questo non transigo… A pecora l’ano e il perineo si raggiungono e si leccano meglio, poi arrivare allo scroto è un attimo!  Tanto, chi mi conosce, sa che non mi permetterei mai un gesto tanto sgradito! E una volta che sono sotto tra le sue cosce, spesso il lui di turno mi inchioda sul letto e ricambia le mie “cortesie” con un entusiasmo selvaggio, quasi con rabbia, come se volesse punirmi!

E poi il 69!!!! Quello cerco di farlo tuuuuuutte le volte che posso! Se non faccio un 69 non mi sembra nemmeno di avere scopato. Insomma, secondo me, il 69 è il minimo sindacale!!! Ce n’est pas?

Devo dire che da quando ho iniziato a scopare, la masturbazione del pene l’ho tralasciata un po’! In effetti dovrei ritrovare un po’ la mano (letteralmente!), in effetti dovrei ricominciare a lasciare più spazio al petting, anche perché si prolunga la durata e si migliora la qualità del rapporto! Insomma, solo il coito, può durare magari anche mezz’ora (magari!), se invece si aggiungono gesti e attenzioni, piccoli “esperimenti” il tempo e i brividi possono dilatarsi, e aggiungere VOGLIA alla VOGLIA di entrambi…  

 E tu, come la pensi?

Chiamami, mi trovi al 3496521447!

Mistress Masha

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Sesso nella coppia!!!

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Un lavorone… non c’è niente da fare, il sesso nella coppia è un lavorone!!! Correggimi se sbaglio… Intendo quello con LA DONNA DELLA VITA, che si ha anche la fortuna di sposare (hai detto niente!)

All’inizio sicuramente sono fuochi d’artificio che nemmeno sulla striscia di Gaza, ma col passare del tempo e l’evolversi del rapporto e tutti gli annessi e connessi che inevitabilmente sopraggiungono (a parte la routine, gli scazzi per la casa, quella che piace a te non piace a lei, e la suocera che si ammala, e un ritardo di tre mesi che grazie a Dio si risolve ma che fa cambiare prospettiva, il contratto di lavoro scaduto e non rinnovato, la mezza sbandata per il/la jogger al parco o il tanga di quella sugli scogli…) attentano davvero al raptus che vi porta a un pompino al volo fatto nel garage del condominio, prima di salire con i sacchetti della spesa e al diavolo i surgelati e la cena da preparare, che fra meno di 2 ore arrivano i quattro genitori per festeggiare il compleanno del pupo…

Gli scazzi di esempio che ho elencato hanno un effetto quantomeno anticoncezionale/narcolettico sulla sessualità acrobatica dei primi tempi (quasi quanto i bigodini, i pigiamoni di pile e le babbucce targate Disney, chi le usa in presenza del marito andrebbe sanzionata penalmente!)… Dico bene?

Certo, l’inizio, quando siete INNAMORATI non è FANTASTICO, è di più, essere dentro l’uno nell’altra è la cosa più giusta e inderogabile di tutta la storia del mondo, poi pian piano…

È quasi impercettibile, ma la frequenza si dirada, e anche l’intensità dei gesti e le sensazioni che ne derivano si “ridimensionano”, “sbiadiscono”, si “diluiscono”… Magari è questione di anni, ma dopo cinque anni al ritorno dall’ufficio col traffico congestionato, difficilmente c’è l’urgenza di aprirla come una mela facendo a tempo a malapena a chiudere la porta di casa e sbatterla sul pavimento di marmo dell’ingresso… Mi spiego?

Però è anche consolante e rassicurante quel corpo che ami e che ti ama, che ti accoglie e che ti conosce e riconosce, che sa come farti godere, che si muove in quel certo modo così giusto quando sente che stai per venire… Come puoi rinunciare a tutto questo?

Ma soprattutto: come riuscire a fare in modo che quel corpo che mi ama rimanga irrinunciabile, malgrado i difetti reciproci? Che nessun’altra distrazione mandi a ramengo il matrimonio (e il rapporto coi figli e con la banca per il mutuo, e i suoceri che “gliel’avevano detto dal primo giorno che sarebbe finita così!”)… Ci sono molti modi, uno di questi è il “pepe al culo”, e poi sicuramente ci vuole impegno, un lavorone, giust’appunto… Ma è un lavoro da fare in due, perché in questo senso la collaborazione è necessaria quanto l’aria che si respira. In absentia, ciccia!

Come fare? Intanto il rispetto, che non deve mai venire a mancare (può finire l’amore, e quello è quasi sempre inevitabile, perché non siamo falchi, lupi o pinguini) ma in barba a tutto, il RISPETTO NON DOVREBBE MAI VENIRE A MANCARE! All’altare, davanti a quell’esercito di invitati che non vedono l’ora di abbuffarsi, si dovrebbe giurare solo il rispetto eterno, mica l’amore, perché l’AMORE (e l’attrazione fisica) col tempo, volente o nolente, si trasforma e senza rispetto si estingue, la mancanza di rispetto l’AMORE lo polverizza… perché il rispetto è quello che impedisce di uccidere il rapporto senza possibilità di appello. Non foss’altro perchè se rispetti l’altro/a, anche se ormai siete fratello e sorella, le liti saranno più ragionevoli, meno devastanti e sgradevoli, non saranno senza ritorno e, soprattutto, gli avvocati costeranno meno (per carità, non me ne vogliano gli Avvocati)…

Quindi, come fare a non estinguere troppo in fretta l’AMORE e l’attrazione fisica?

A questo bisogna lavorare da subito, da quando hai capito che QUELLA è la  PERSONA GIUSTA! Ci vanno coraggio e fantasia! E il non pensare che <<questo mia moglie non potrà farlo mai!!!>> Per intenderci: De Niro in “Terapia e pallottole” spiega a Billy Crystal che l’amante ce l’ha per farsi fare i pompini perché la moglie non può, perché guai se la bocca che bacia i miei figli…  

Non avere paura di far esprimere liberamente le fantasie e le voglie della donna che ami, soprattutto all’inizio, e negli anni non smettere mai di ribadirglielo, chiedile di aprirsi, falle confessare l’inconfessabile, falle tirare fuori il marcio, non avere paura di seguirla nella toilette del ristorante per scoparla come se tu fossi uno sconosciuto con cui fare del sesso torbido e lascivo, da consumare anche frettolosamente promettendole che la seguirai fino a casa <<per continuare>>. Certo però, che quando comincia a confessare, dovrai accettare INCONDIZIONATAMENTE le sue confidenze, prenderne atto e accettarle INCONDIZIONATAMENTE come una parte di lei… Comunque, per precauzione, ascoltala da seduto!

Ad esempio tentala con le cose più indegne anche mentre sceglie la pasta al supermercato e non solo quando gliela stai leccando (<<Come vorrei fare una gara con qualcuno – o qualcuna – per vedere chi te la lecca meglio!>>). Torna a casa con qualche libro di letteratura erotica o porno, o un kamasutra e mettete in pratica quello che leggete, non lesinate spedizioni punitive in qualche sexy shop.

SE avrai il coraggio di superare i limiti dell’urgenza genetica che ahimé ti possiede, allora sarà tutto più facile. Anche perché unitamente a quel cavolo di istinto, ci sono i retaggi culturali e religiosi che lo assecondano! Cos’è l’urgenza genetica? L’urgenza genetica è un istinto, è quella “cosa” per cui i cani maschi alzano la zampa sull’ennesimo albero anche dopo sei ore di passeggiata per marcare il territorio. È quella sensazione di fastidio (o rabbia!) che provi per la ex anche se non ti attira più, anche se l’hai scaricata, ma se vieni a scoprire che si è messa con un altro, ti dà fastidio o ti fa incazzare. È quella cosa per cui se la ragazza che hai trascurato e che avresti potuto trattare meglio ti lascia, ti senti in diritto di farle stalking, se non addirittura di seppellirla dopo l’ultimo chiarimento… E non dirmi che non è vero, perché sono millenni che veniamo uccise, da quando il maschio ha capito che è lo sperma che dà origine a un figlio, un figlio per cui bisogna andare a caccia (oggi a lavorare!) rischiando di morire e sacrificando energie e risorse, per cui sarà meglio che quel figlio sia mio, altrimenti… E tutto questo modus pensandi ha il beneplacito delle tre grandi religioni monoteiste (perché fondate da uomini!) – oltre che dalle mamme! Le mamme dei figli maschi sono le più grandi sostenitrici del maschilismo, quanto a maschilismo danno merda anche a Mussolini!

Questo comporta la differenziazione tra due grandi categorie: le donne da scopare e quelle da sposare! Quelle da scopare sono quelle appariscenti, magari un po’ pacchiane e/o sguaiate, che a letto possono/devono fare l’impossibile, quella che può fare le orge, che può essere lesbica, ma non ti sogneresti mai e poi mai di introdurla nella tua vita “normale”, di presentarla come fidanzata al pranzo della domenica da mammà e parenti tutti!

Poi ci sono quelle da sposare, le brave ragazze, ILLIBBBBBATE/ASESSUATE, quelle che si notano a malapena, con un abbigliamento sobrio, quasi castigato, che sa stirare le camice e fare le lasagne come quelle della mamma (quasi, la mamma è irraggiungibile!), che si appresta al patibolo una volta al mese, che te la fa vedere solo il sabato sera, con la luce spenta (quindi la vedi anche poco!) tu sopra lei sotto, e che non si vada oltre <<che poi si stropicciano le lenzuola e certe cose io non le faccio, non sono una di quelle, io! Se vuoi fare altro, rivolgiti altrove!>> E se poi ti rivolgi altrove, ti spenna con gli alimenti. Ma in fondo, una così fa piacere anche a te, perché se non le piace con te, non le piace nemmeno con gli altri (illuso!), e poi guai se la bocca che bacia i miei figli… Sbaglio?

Io la vedo in un altro modo, perché posso garantire che anche noi donne abbiamo pulsioni sessuali inconfessabili (cioè inconfessabili perché non possiamo confessarli, grazie a stì cazzo di dettami religioso/culturali, anzi, ACULTURALI!) e che non ci va di confidare all’uomo che desideriamo e che abbiamo sposato sennò si farebbe un’idea sbagliata di noi. Gli faremmo fare brutta figura al pranzo della domenica con la famiglia. Solo che con gli anni la sessualità “asettica” della donna pudica si spegne nel giro di tre mesi, altro che anni, e allora si diventa davvero fratello e sorella e i difetti dell’altro davvero diventano insopportabili! Dico bene?     

Parliamoci chiaro, dopo anni, sempre la stessa figa ti annoia, e a noi donne anche! Ecco una cosa che non possiamo confessare! Ma te la dico io: DOPO UN PO’ DI TEMPO LO STESSO CAZZO CI ANNOIA, SAPPILO! E allora, in previsione di questa noia, preparatevi entrambi da subito, da prima che cominci quell’evoluzione emotiva e sessuale che inevitabilmente sopraggiunge. Inevitabilmente perché noi non siamo falchi, pinguini o lupi. Biologicamente parlando, LORO sono nati per stare insieme finché morte non li separi, ma noi no! Per cui, SE il rapporto fortunatamente perdura da 20/30/40 anni, in barba ai retaggi aculturali, al primo sentore di noia, tua o sua, non avrete paura di mettere in pratica le vostre fantasie, perché nel corso degli anni, dall’inizio ve le siete confessate e promesse! Soprattutto quelle che esulano o contrastano con il pensiero ipocrita piccolo-borghese, e allora iniziate con qualche piccola pazzia, non dico di arrivare ai livelli del Marchese Casati Stampa e sua moglie Anna, che poi hanno fatto una brutta fine (vai su wikipedia!) un week-end in qualche SPA o per un corso di tantra, e se non basta, ci sono le vacanze separate, o un giro in qualche privé, o lo scambismo… Lo scambismo lo ritengo positivo, perché può rappresentare un motivo di complicità e non di divisione, come può essere una relazione clandestina o un giro a puttane! Con lo scambismo non ci sono sotterfugi, inganni, bugie che sono la vera mancanza di rispetto! Quello che succede durante un incontro scambista è cercato e approvato e accettato da tutti! E poi il pepe al culo che ti mette, lo scambismo… Da che la guardavi appena, se la vedi alle prese con due cazzi nuovi, tua moglie torna a essere l’oggetto del desiderio dei primi tempi! Idem per lei, a vedere il tuo cazzo sparire nella figa di una e uscirne grondante per essere ripulito dalla bocca di un’altra!        

         Scoprirai quanto è bello essere succhiati da due bocche entusiaste, una delle quali lo fa con un’urgenza maggiore perché vuole essere più brava della “novità” o quanto è eccitante scopare la tua donna insieme a un altro cazzo in contemporanea, quella stessa figa che hai leccato un’infinità di volte e che punirai non appena avrete chiuso la porta di casa! E senza sapere che lei, per niente intimidita, continuerà a masturbartelo anche in macchina mentre state tornando a casa alle 4 del mattino come l’ultima delle puttane baraccone!  

Con lo scambismo, torna la gelosia dei primi tempi che ridà vigore al rapporto e alla voglia di stare ancora insieme, di invecchiare insieme, per sempre. E se per raggiungere questo per sempre è necessario qualche diversivo, e sia, che sarà mai, meglio qualche allegra e spensierata TRASGRESSIONE insieme che un malaugurato divorzio, che ti porterebbe a ripiegare su un monolocale, a fare economie davvero umilianti e a passare le domeniche alla Caritas per un piatto caldo, a perdere la stima dei figli ecc. ecc. Me l’appoggi? (Non lì, un po’ più giù, ecco, lì, bravo, grazie!)  

Mi farai sapere? Resto sempre in attesa delle opinioni, confessamele, abituati a tirare fuori il marcio, con Masha puoi farlo…

Un abbraccio, Masha,

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Il Cunnilingus

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Come diceva un uomo che ha fatto decapitare un re:

In nome di Dio, LECCATECELA!

(Non diceva proprio così, ma il tono era quello! E comunque, come quasi sempre succede, in seguito verrà decapitato pure lui, parlo di Oliver Cromwell! Andate a informarvi su wikipedia, che male non fa!)

Ultimamente trovo sempre più uomini che si approcciano mal volentieri, come fosse un giro nelle fosse caudine… Con tutta la fatica e il dolore che patiamo a farci le cerette per presentarvela al meglio, senza peli, in maniera che sia più visibile e invitante e leccabile!

E invece voi poco, giusto per darci un contentino, quanto basta per dire <<ecco, te l’ho leccata, non rompere più!>>.

A me personalmente dà molto fastidio se, dopo essermi tanto prodigata, magari per degli interi quarti d’ora (per carità, a me succhiare piace, ma mi piace anche essere ricambiata!), due slappate e andale… Eh no!

Senza contare quelli che pretendono di essere leccati, ti danno istruzioni, più forte, più veloce, più così, meno cosà, a attenta col molare scheggiato, e al momento di ricambiare, manco si avvicinano e magari hanno anche il coraggio di lamentarsi che non è bagnata e gli dà fastidio l’odore!

Ecco, quelli li fotografererei e metterei la segnaletica, fronte e profili, sui social per denunciarlo come NON LECCATORE SERIALE, ATTENZIONE: NON DATEGLIELA, NON SE LA MERITA PERCHÉ NON LA LECCA!

Questi mi fanno incazzare di più delle truffatrici* -il che la dice lunga!- (*vedi articolo del 24.7.18), ho la sensazione di essere sminuita, di non essere all’altezza, di non essere degna, di non meritare la giusta importanza, un attentato alla mia autostima…

Mi è successo diverse volte e la mia reazione è sempre stata la stessa: prendere e andarmene, (o buttarlo fuori, a seconda di dove fossimo) consigliando di cancellare il mio numero!

A me piace anche leccarla, (anzi, pensandoci meglio è da un po’ che non pratico, devo trovare della materia prima, ora lo metto in agenda!), mi piace anche guardarla, così morbida, tenera e così portentosa nelle sue sensazioni, con la sua sensibilità, tralasciando il fatto (trascurabile) che arriviamo tutti da lì!

Quando la incontro per la prima volta mi piace approcciare piano e delicatamente, avvicinare il viso lentamente per studiarla, guardarla bene e annusarla meglio, per capire dove indirizzare la punta della lingua per separare le labbra grandi da quelle piccole, individuare bene la punta del clito per fare in modo che la mia bocca inizi nel migliore dei modi la “relazione” con lei… non mi piace buttarmici a pesce, come un cane che non vede la ciotola da 6 ore abbondanti (tanto per i cani ogni ciotola che gli viene servita è come se fosse la prima e l’ultima della loro vita, sbaglio?). I miei approcci (almeno il primo!) con una nuova figa è in punta di piedi.

Quando l’ho studiata e annusata (anche sospirandoci sopra, voglio trasmettere il calore del mio respiro su quelle terminazioni!) a dovere, allora inizio ad assaggiarla con dei tocchi leggeri della punta del lingua, che sarà morbida e delicata e anche molto insalivata, e quando vedo che inizia a schiudersi come un fiore al mattino, aumento l’approccio della lingua e accompagno lo schiudersi di quei petali fino ad arrivare all’apertura. E allora aumento l’intensità della leccata, partendo dal basso, dall’apertura al clitoride. E poi, nella seconda fase, prendendo delicatamente il clitoride tra i denti (PIANOPIANOPIANO, MI RACCOMANDO!) comincio un titillare della punta della lingua sulla punta del clitoride, e generalmente questo piace molto, al punto da farle arrivare all’orgasmo, e quando riuscite a farle arrivare all’orgasmo, è lì che dovete aumentare l’intensità, e sì, a quel punto e solo a quel punto, potrete buttarvici a pesce come se fosse l’ultima figa che vedrete nella vostra vita, leccando avidamente e penetrandola con la lingua come un cane affamato…

Se poi volete mandarla nell’empireo, mentre la leccate, usate anche le mani, così (questo punto è cruciale!): infilate nella vagina DELICATAMENTE due dita, medio e indice, (pulite di sapone, MI RACCOMANDO!), piano, in maniera che senta la delicata prepotenza per ogni millimetro che la viola, e quando siete in fondo piegatele a uncino verso l’alto. Intanto l’altra mano gliel’appoggiate sul monte di Venere, (il pube!) premendo il palmo DELICATAMENTE in maniera che la stimolazione del punto G sia ottimizzata. Perché esattamente sotto il palmo si trovano le dita piegate di cui sopra e continuate leccandola fino a quando chiederà il divorzio dal marito, se è questo cui aspirate!   

Questa cosetta, tra le altre, me l’ha insegnata il mio amico Marco, quello del tantra, che ho conosciuto in vacanza, e mi è piaciuta MOLTIMISSIMO, mi faceva fare dei salti che abbiamo rischiato il rientro anticipato! In quel viaggio abbiamo scopato più noi che certi amici che erano in coppia, e sì che ero partita ripromettendomi che non avrei fatto follie, che sarei stata una brava bambina… E nel tempo, purtroppo, raramente ho trovato la competenza necessaria e la voglia di impegnarsi al punto da provocarmi questi cataclismi interiori! Fortuna che io e Marco abbiamo continuato a vederci anche dopo, molto tempo dopo, la fine di quella vacanza!

 Con questo suggerimento per dirvi che se avrete questa pazienza, sono sicura che la lei di turno saprà ricambiare a piene mani, senza farsi pregare, e magari farete fatica a staccarvela… E magari vi farà conoscere anche qualche sua amica anche lei bisognosa di attenzioni, magari in contemporanea, e assicurandovi due tigri affamate e disposte a tutto per farVi impazzire… Magari ho esagerato, ma sono sicura che se l’avrete fatta godere tanto, con calma e pazienza, ci sarà sempre un’uscita successiva e magari sarà lei a voler saltare il ristorante… Prova, tentar non nuoce!

Se poi siete leggermente bisex, non avrete problemi a stuzzicarle e leccarle il clitoride mentre un cazzo la scopa… Certo, probabilmente entrerete in contatto con la parte intima dell’altro, qualche pelo, i testicoli, ma qualche sfioramento accidentale non vi renderà delle checche isteriche senza speranza… E poi nulla e nessuno vi vieta di alternare la posizione…

Ah sì,  quasi dimenticavo, quali la posizioni migliori per leccare una figa “impegnata”? Essenzialmente sono due, la prima: tu ti metti sdraiato sul letto a pancia in sù, comodo comodo,  lei si mette sopra di te tipo 69, e l’altro la prende da dietro… In questo modo il contatto coi testicoli sulla tua testa sarà inevitabile, ma lei sarà in perfetta traiettoria per succhiarti con un entusiasmo che nemmeno potrete immaginare…

 Oppure! Lui, l’altro, sta sdraiato, ma sarebbe meglio seduto su una sedia, lei gli si mette davanti e si fa penetrare, e tu starai inginocchiato davanti a loro, tenendogliela bene aperta con le dita per farlo entrare meglio (l’altro) e tu per succhiare e mungere quel clitoride come il più diligente dei gigolò! Il vantaggio di questa posizione e che il contatto con l’altro è praticamente nullo, ma il fatto di stare in ginocchio davanti a loro può ricordare una sottomissione sadomaso, ma credo che per un ¼ d’ora – 20 minuti non sia la fine del mondo! E poi potrete sempre alternare la posizione!

Solo che per una donna, essere scopata e leccata insieme è quanto di più paradisiaco e porco possa esserci, altro che perno dell’Universo. Una donna che viene leccata e scopata in contemporanea sente talmente tanto e gode il triplo, e poi davvero sarà capace di soddisfare le voglie anche più insane e inconfessabili che avete, dopo che entrambi Vi siete prodigati così tanto! Non foss’altro per gratitudine!!! Almeno, a me, con Marco e il bagnino, è successo così, ma vi racconterò…

Quindi, per concludere, non abbiate paura di leccarcela e prendervi cura di noi come noi ci prendiamo cura di voi e del vostro migliore amico (oh sì, il vostro pene è il vostro migliore amico, un mezzo che vi fa godere e fare pipì, a mio avviso non ha altre definizioni), saremo meno isteriche, più generose e disponibili… Parola di donna!

Comunque è deciso, a forza di scrivere mi è venuta VOGLIA, e il prossimo week-end farò una capatina in qualche club e andrò a cercare un clitoride da coccolare! Per forza!

Ma sarò felice di raccontarti!

Chiama il 3496521447 e ti confesserò tutto!

Un abbraccio e buona settimana

M.M.

sesso, telefono erotico

Nuovi modi per godere

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Ciao a tutti e PERDONATE il lungo silenzio, ma le mie beghe logistiche si sono protratte più del previsto e non mi hanno permesso di occuparmi di Voi, potrete mai perdonarmi? Spero di sì…
Con questo articolo extra voglio informarVi che in questo mese e mezzo ho continuato a pensarVi, ma soprattutto a escogitare e a cercare nuovi spunti per farVi godere, oltre che al telefono con la classica conversazione, anche in altri modi, alcuni anche simpaticamente rischiosi (per gli schiavetti o aspiranti tali, soprattutto) che possono esulare dal metodo classico…
Ma lasciatemi illustrare quello che la mia mente ha ideato…
Il primo, LE DIRETTE… Ebbene sì, ho trovato un meraviglioso e superdotato volontario che sarà felice di farVi partecipi dei nostri incontri INFUOCATI, (chiaramente sempre audio!). Ci sentirete ansimare, baciarci, sentirete le nostre parole e i gemiti, ascolterete i nostri orgasmi… Vi spiegherà quello che gli sto facendo, come glielo sto succhiando e dove, vi dirò quanto è bravo con il suo arnese, che dentro di me si trasforma in una trave infinita che mi fa squirtare ad ogni colpo, e saremo disponibili a fare tutto quello che vorrete sentire… saremo felici di farVi partecipi delle nostre imprese titaniche (o porcate!) che vanno avanti per mai meno di 2 ore, e ascoltare a nostra volta quanto siamo stati bravi a farvi godere ci farà ricominciare più vogliosi di prima!… Lo saprete con un certo anticipo, chiaramente, e sarà al di fuori del solito orario di lavoro, dalle 23 in avanti, di solito nel week-end… Per cui, preparatevi per bene e aguzzate le orecchie! E se non potrete esserci in diretta, potrò conservare un momento da spedirVi quando avrete la possibilità di ascoltarlo (e riascoltarlo) con calma… Potrà essere quando mi sta entrando per la prima volta, o mentre lo bevo, o mentre mi lecca, quello che preferite… Chedete e Vi sarà dato, AMEN! 
Un altro modo è la PERSECUZIONE! Negli USA è molto apprezzata e diffusa! In cosa consiste? Nello starti addosso, silenziosamente e discretamente, ma ESSENDOCI SEMPRE, per mantenere un livello costante di eccitazione! In che modo? Mah, al telefono, è ovvio! Si parte la mattina, presto, appena sveglio ti porti il telefono in bagno e leggi i primi compitini che ti assegno… Niente di chissà cosa ma da eseguire con la massima precisione e cura, pedissequamente, e a riprova, poi mi mandi la foto in maniera da poter verificare che quello che ti ho ordinato è stato fatto a dovere, nei tempi e nei modi da me ordinati, poi si continua a metà mattinata, e poi in pausa pranzo, un paio di volte nel pomeriggio, prima di rientrare a casa mentre stai parcheggiando e ancora in ascensore, un attimo prima di infilare la chiave nella toppa, o mentre ti fai la doccia nella palestra con gli amici del calcetto di fianco e sempre con la foto da allegare…
Oppure puoi avere il privilegio di avere la mia biancheria intima con i miei aromi e umori… Può essere il collant che metto in palestra per sudare, bruciare e faticare meglio e di più, e alla bisogna posso anche indossarlo per più giorni; o il tanga messo ad una serata in un club o una festa privata, in modo da sentire, annusare e leccare inavvertitamente anche lo sperma di chissà chì, oltre la mia essenza, sudore e qualche goccia ammoniacale… Posso spedire tutto senza conoscere la tua identità (non ci tengo e non l’ho mai trovato prudente!) al caro vecchio fermo posta… Come dici? Ma certo che funziona sempre! Sarebbe un delitto perdere questo geniale metodo di contatto, diretto, ma che mantiene l’anonimato più totale! E se non sai come funziona, sarò felice di spiegartelo!
E poi c’è il corso per aspiranti maggiordomi, in cui ti insegno a distanza (tipo Scuola Radio Elettra, ricordi?) a fare di te il maggiordomo perfetto per la Mistress più esigente che incontrerai nella vita reale! In che modo? Anche in questo caso, spedendoti via whats app istruzioni e ordini, ma più complicati e lunghi e rischiosi rispetto a quelli della semplice persecuzione… Si sa, il perfetto maggiordomo è un’élite, si tratta di un dono che pochi hanno, e per avvicinarsi anche solo un po’, l’addestramento DEVE essere arduo – in pochi lo superano, un po’ come l’addestramento dei marines – e la colpa dei fallimenti sarà sempre e solo dell’aspirante, senza possibilità di appello! Che ne dici, vuoi raccogliere la sfida?
Su una cosa non cederò mai, di farmi vedere, neppure con una maschera, io sono una voce, e tale voglio restare, per cui tutto l’audio che vuoi, ma NIENTE VIDEO CHIAMATE, NIENTE VIDEO DA INVIARE ecc. Intesi? A mia discrezione, l’invio di una foto ogni tanto, proprio solo se ritengo che forse puoi meritarla…        
Ma sarò felice di raccontarti meglio i dettagli, e per questo puoi semplicemente chiamare il
3496521447!
Buona settimana,
M.M.
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La Masturbazione

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Carissimo accolito, buon rientro! Come stai, ti sei riposato? È stata un’estate piacevole? Hai socializzato (e “dato”) tanto? Voglio conoscere le tue avventure estive! Me le racconterai? Spero di sì, ma ora siamo di nuovo qui, a riprendere il tran tran quotidiano… che tristezza… SIGH!!!

         Ma facciamoci tornare il sorriso con un argomento che conosciamo bene e che magari potremmo approfondire in maniera simpatica e anche costruttiva!

         Intanto, NON È VERO CHE SI DIVENTA CIECHI! Liberiamoci da questo retaggio aculturale/religioso che ha donato ai nostri avi (e anche attuali 60enni e oltre!) dosi oceaniche di ansia gratuita nei secoli dei secoli! Che poi, se vogliamo, era vero proprio il contrario! Una sana “manualità” preservava dal rischio di incontri con persone infette dalla sifilide e quant’altro. La sifilide, QUELLA portava alla cecità, se non curata o curata male, altro che storie! Insomma, se i confessori avessero avuto una visione sana e sensata delle cose non avrebbero potuto che approvare il pensiero “mi masturbo ed evito la signorina tanto ben vestita e profumata (sperando non troppo, perché troppo profumo serviva a coprire l’odore di sporco) che per poche monete mi soddisfa – male e frettolosamente, raramente il cittadino medio aveva un posto comodo per scopare, la gran parte delle marchette si sono svolte quasi sempre in piedi, appoggiati a dei muri in vicoli bui, sporchi e puzzolenti – e in cambio mi lascia il bacillo di qualcosa, che quando capisco cos’è, è bello che tardi…” Fino agli inizi del 900 mica c’era lo stato sociale di oggi, dottori e cure mediche COSTAVANO “per sul seriamente”… Tempi allegri quelli, altro che!

Ma veniamo ai giorni nostri (GRAZIE A DIO l’avemo scampata!!!)

       Tu come ti masturbi, quanto, quando, come, dove, perché, con che frequenza? Perdona quest’impertinenza pruriginosa, ma la curiosità mi rende quasi inopportuna!

                    O forse preferisci sapere come la pratico io, su di me e su di lui…

         Allora, nel mio caso specifico, essendo clitoridea, non apprezzo molto la penetrazione con le dita! Per inciso, l’unica cosa che voglio dentro di me è il pene! Anche più di uno, per carità, crepi l’avarizia (mi è successo, se mi chiami ti racconto!) Piccoli, grossi, lunghi, corti, larghi o stretti, giovani, vecchi, non importa, basta che siano degli autentici cazzi che abbiano voglia di divertirsi e di comportarsi a dovere dentro di me! Niente dildos, vibratori eccetera, niente cose di plastica, Dio mi scampi da quelle robe là, le prenderò in considerazione solo quando sarò troppo vecchia e brutta  perché qualcuno possa essere ancora attratto da me! E a quel punto (credo/spero!!!) anche i miei ormoni e le mie voglie saranno andate in pensione, per cui alla fine il problema non sussiste!

             Non ho mai saputo spiegarmi la sensazione di solitudine intollerabile, quasi di sconfitta, che i vibratori (e le bambole gonfiabili per gli uomini!) mi trasmettono! Credo che dovrò parlarne con la mia psicoterapeuta!

               In realtà a me piace anche tutto il contorno, il corpo nella sua interezza, il calore, l’odore e il sapore, il torace, le braccia, il bacino che mi schiaccia, le gambe che si intrecciano… ‘Sta roba che si muove (anche bene, per carità) finchè ci sono le pile proprio no, GRAZIE!   

              Quindi, da pura clitoridea, in assenza di una doccia (poi ti spiegherò!), preferisco unicamente massaggiare il mio clitoride! Sì, proprio quello che vedi sulla foto del profilo di whatsapp! Massaggiarlo con il getto della doccia, o con le dita, magari condite con qualche goccia tiepida di olio profumato, che può quasi dare l’effetto di una lingua, meravigliosa, generosa, sapiente e paziente…

         Ops, scusa… Una piccola “defaillance”… Torno tra poco e prometto che se mi telefoni, ti racconterò tutto nei dettagli…

                Rieccomi! Dicevo? Ecco, sì, mi massaggio unicamente il clitoride, niente altro…

                Cosa mi spinge a masturbarmi, quando, dove, con che frequenza?

           La frequenza intanto, credo sia più alta in inverno, praticamente ogni giorno, contro il freddo, per scaldarmi e rilassare tutto il mio corpo in barba alla temperatura rigida che irrigidisce anche me, soprattutto sotto le coperte ancora fredde, poco prima di addormentarmi, l’orgasmo mi concilia il sonno.

              In estate meno, forse perché il caldo mi abbatte un po’ e lo sforzo dell’orgasmo mi stanca ulteriormente! Infatti la frequenza si riduce a 2/3 volte alla settimana, e mi masturbo solo la sera tardi o la mattina presto, quando il caldo ancora non picchia troppo!

            Dove? A letto, sul divano, su un’amaca … Comunque da sdraiata, comoda, ma sdraiata a priori, non mi vado a sdraiare apposta, (tranne poco fa, le ultime parole famose!)  sono a letto o sull’amaca nella casa di campagna per il riposino dopo pranzo, o la sera prima di addormentarmi, penso alla giornata trascorsa, le cose fatte e risolte, quelle da finire e le sopraggiunte, gli impegni del giorno dopo, poi arriva la telefonata col cliente che ha la voce giusta, che mi eccita, e i pensieri cominciano a vagare e inizio a toccarmi e a godere con lui…

              Quali le fantasie? La lettura per esempio mi eccita molto, qualche romanzo rosa da carie ai denti stranamente, su di me, ha degli effetti decisamente portentosi… E poi il cazzo giusto! Che sia proprio al dunque (mi masturbo anche mentre scopo!) o il ricordo della scopata, qualche buon film, un’“orchidea selvaggia” (solo il primo!), un “original sin”, Terminator, sicuramente non il pecoreccio anni ’70 con Alavaro, Renzo, Pippo e l’Edwige, Gloria e la Nadia!

               Ma può essere anche il ricordo di una serata in un privé di qualche tempo prima in cui mi sono divertita con qualche singolo o la coppia, dove però la fantasia mi fa incontrare anche il vicino di casa e il direttore del supermercato in cui faccio di solito la spesa, che mi hanno seguita da casa per farmi la festa, lì, lontana da occhi indiscreti! Oppure la volta che facendo autostop ho incontrato il tizio di cui mi sono quasi innamorata e che mi ha portata in una pineta di cui ignoravo l’esistenza e che non finiva più di baciarmela!!! Oppure il festino fatto nella villa con tutte quelle coppie e i singoli…

              La mia molta esperienza, la fantasia e i contenuti che acquisisco tramite i film e le letture mi danno un bagaglio di emozioni che alla fine resto sempre senza fiato anche quando scopo con quello giusto!

         Una cosa che mi fa impazzire poi è masturbarmi davanti a un uomo che si masturba e che ogni tanto me lo infila per darmi solo qualche colpo per poi tornare a masturbarsi, e baciandoci in modo lascivo…

Oddio, di nuovo… Riscusami, torno tra poco (di nuovo)…

             Rieccomi… Tentavo di dire?

           Quando mi sono masturbata la prima volta? In realtà ci sono state due prime volte! Una è stata sotto la doccia! Mi spiego meglio! Io ho due modi per masturbarmi, il getto della doccia e le dita!

           La doccia l’ho scoperta per caso a 15 anni. Per lavarmi uso il sapone perché detesto il bagno schiuma, per via di quella patina, sta schiumetta che mi porta via un sacco di tempo per sciacquarmi a dovere (e cosa ben più grave, mi fa sprecare tanta di quell’acqua!), anche sulla superficie di pelle “piana”, braccia, schiena, spalle, gambe, figurarsi tra le cosce con tutte quelle pieghe, sto bagno schiuma non andava mai via, così avevo preso l’abitudine di sdraiarmi nella vasca e passarmi il getto tra le cosce per sciacquare al meglio anche la zona intima. Passa e ripassa e alla fine trovavo questa sensazione così piacevole che ho iniziato a passarmi il getto nel modo giusto al punto da godere e quasi svenire… Giuro, subito dopo l’orgasmo per un attimo ho visto tutto nero e solo a poco a poco sono tornata in me e a quel punto ho guardato incredula il getto quasi con timore reverenziale, ho chiuso l’acqua e morta lì… Cioè, le docce si sono inspiegabilmente intensificate da una ogni 2/3 giorni a tutti i giorni, anche quando ho sostituito il bagno schiuma col sapone! Ancora adesso, se trasloco, la prima cosa che verifico è che ci sia la vasca ed eventualmente cambio il doccino…

           La seconda prima volta avevo 23 anni, ero al mare con degli amici, una situazione da comune promiscua tipo figli dei fiori, alla “volemose bbbene” lì avevo conosciuto un amico di amici, Marco, 37 anni, istruttore di tantra e reiki, con il quale, per tutta una serie di vicissitudini mi ero ritrovata a dividere la stanza e il letto (matrimoniale). Dopo pranzo, siamo andati a fare il riposino, ma senza che nulla facesse presagire chissà cosa, lo trovavo simpatico e ci ridevo e scherzavo volentieri, tutto lì, non sentivo alcun tipo di attrazione, eravamo sdraiati sul letto, c’era un’arietta così fresca, che portava il profumo del mare insieme a non so quale altro profumo di fiori e di erba, continuando a parlare, non so come, abbiamo iniziato a baciarci e lui ha cominciato a masturbarmi il clitoride senza penetrarmi, e non so, probabilmente anche grazie alle sue capacità professionali, devono aver sbloccato qualcosa da quelle parti, per cui alla fine (in realtà pochi minuti) è riuscito a farmi venire, a me, io che fino a quel momento non ero mai riuscita nell’intento, se non con il getto della doccia! Mi ha aperto un mondo!!! Da quel momento non ho più smesso, anche perché nel frattempo avevo cambiato casa e nella casa nuova c’era solo la doccia con il doccino fisso in alto appeso al muro, una tragedia!!! Ma pazienza, ormai avevo imparato a usare le dita! Di contro, Marco nei giorni successivi, mi ha insegnato certi trucchetti per masturbare un uomo che anche lì, di mondi me ne ha aperti altri… Non ti dico come e per quanto tempo l’ho ringraziato, anche dopo la vacanza!!!  Alla fine credo che grazie a Marco quella sia stata una delle vacanze più belle che abbia mai avuto… A distanza di anni, siamo amici e ci sentiamo ancora adesso!

               Che altro dire? Ah sì, come mi piace masturbare gli uomini? Bhè, siccome sono una carogna, te lo spiego in dettaglio nella telefonata che mi farai, quello che Marco mi ha insegnato e che al momento giusto prodigo anche dal vivo, sono convinta che gliene sarai grato anche tu!!!

Buona ripresa a tutti!!!

Mistress Masha 

3496521447